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Anello del Monte Matajur da Losac - 4^ Festa sul Sentiero

27 maggio 2012

Domenica 27 maggio 2012Anello del Monte Matajur da Losac - 4^ Festa sul Sentiero L’itinerario proposto si sviluppa tra le…

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Monte Guarda

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Domenica 20 maggio 2012Traversata da Uccea a Oseacco (Prealpi Giulie) L’itinerario proposto ci porterà nel cuore del Parco Naturale delle…

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Domenica, 20 Maggio 2012 00:00

Domenica 20 maggio 2012
Traversata da Uccea a Oseacco (Prealpi Giulie)

L’itinerario proposto ci porterà nel cuore del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, all’interno del quale si preserva un ambiente naturale ancora in buona parte incontaminato e scarsamente antropizzato, ricco di particolari specie faunistiche e floreali, e di estremo interesse culturale per la presenza della comunità Resiana, di ceppo linguistico Slavo.
Per quanto riguarda il percorso questo non presenta difficoltà di sorta, svolgendosi interamente su sentieri segnalati, ed in buona parte sulla larga cresta che separa Val di Resia e Valle di Uccea, la quale costituisce anche il confine orografico tra Alpi e Prealpi Giulie. Si tratta tuttavia di un itinerario piuttosto lungo, soprattutto in sviluppo e che dunque necessita in ogni caso di una certa resistenza. Per coloro che non volessero raggiungere la cima del M.Guarda sarà possibile evitarla senza per questo rinunciare alla traversata.

Venerdì, 18 Maggio 2012 21:12

Domenica 27 maggio 2012
Anello del Monte Matajur da Losac - 4^ Festa sul Sentiero

L’itinerario proposto si sviluppa tra le alture di modesta quota che, movimentate da dossi e avvallamenti e abbellite da splendidi balconi naturali, formano l’estremo lembo delle Prealpi Giulie, ove domina l’unica cima di rilievo: il Monte Matajur (m. 1.641). Parcheggiate le auto in un piazzale adiacente l’abitato di Losac, si inizierà l’escursione sulla rotabile asfaltata raggiungendo subito il paese di Montemaggiore Matajur (955m) dove si possono osservare le tipiche abitazioni delle Valli del Natisone. Dall’abitato, percorrendo una carrareccia, si raggiungerà Passo Glevizza, sulla destra imboccheremo il sent. CAI 749 per poi proseguire sul sent. 725; raggiungendo dopo circa 2 ore dal passo la cima del Matajur con la sua Cappella del Redentore.

Dopo aver ammirato la vista favolosa dei gruppi montuosi circostanti e tutta la pianura friulana fino all’Adriatico, scenderemo al Rifugio Pelizzo, dominante la valle dell’Alberone, dove pranzeremo festeggiando assieme a tutte le altre sezioni della Regione.

La discesa avverrà invece lungo il Sentiero Italia CAI 736, che seguendo la cresta di confine scende fino a Cepletischis. A località Tamorsca impegneremo il sentiero 736a che in breve ci porterà all’abitato di Masseris concludendo così, con un ampio anello, il nostro ritorno al parcheggio di Losac.

Domenica 27 maggio 2012 ricorre la Dodicesima Giornata Nazionale dei Sentieri promossa dalla Commissione Centrale per l’Escursionismo con l’intento di porre l’attenzione sull’importanza del SENTIERO, indispensabile strumento per la conoscenza delle nostre amate montagne. La Commissione Giulio Carnica Sentieri, organo tecnico regionale che organizza la manutenzione dei sentieri, per la ricorrenza organizza la 4^ FESTA SUL SENTIERO. Il luogo scelto per l’edizione del 2012 è il rifugio Pelizzo al Monte Matajur. Il programma della giornata contempla percorsi ed escursioni libere con ritrovo al rifugio dalle ore alle ore 13:00, saluto ai partecipanti e pranzo conviviale.

Domenica, 06 Maggio 2012 00:00

L'escursione intersezionale ormai da anni sta riscuotendo un notevole successo, sia che venga organizzata a Sauris o a San Pietro al Natisone come nel 2011.

Quest'anno è stata organizzata dalla Sottosezione di Tarcento con un itinerario ad anello sulla Bernadia, un monte che sovrasta Tarcento ma che offre un panorama stupendo anche verso la pianura friulana. Questa volta non è andata bene con il tempo, già le previsioni dal giovedì precedente non erano buone, malgrado ciò alla partenza c'erano una cinquantina di persone, armate di ombrelli e mantelle. La salita si è svolta quasi interamente sotto la pioggia ma senza cambiare itinerario.

In cima al coperto dopo l'esibizione del coro della Società Alpina Friulana apprezzato per aver anche coinvolto gli altri presenti nei canti friulani, è stata offerta una pasta calda molto apprezzata; oltre alla pasta naturalmente salami, formaggi, vino e grappe profumate offerte da Nonino. Pioggia scrosciante anche al ritorno (per chi ha deciso di scendere a piedi). Ringraziamo gli amici di Tarcento per l'ottima organizzazione malgrado le difficoltà dovute alla troppa acqua caduta dal cielo.

Domenica, 13 Maggio 2012 00:00

Il corso estivo base e avanzato di escursionismo è iniziato!!!

Dopo le prime lezioni teoriche in sede ed una lezione rimandata causa meteo siamo riusciti a trovarci per l'uscita flora, fauna e geologia. Con l'Operatore Naturalistico e Culturale Bruno Mongiat e l'aiuto di Marco abbiamo effettuato l'Anello del Colle dei Larici lungo la "Via storica del marmo" nel gruppo del Monte Verzegnis.

Dopo una sabato trascorso ad osservare l'andamento del meteo, domenica mattina sulla Carnia il cielo era sereno e pertanto la scelta della meta è ricaduta su Verzegnis poichè più vicino da raggiungere considerati alcuni impegni.

L'uscita didattica incentrata sugli aspetti naturalistico-culturali ha posto l'accento su molti argomenti: la geologia e geomorfologia, il clima, la vegetazione ed i relativi adattamenti, gli aspetti economici e turistici e l'intervento antropico lungo tutto il percorso con un'attenzione particolare al museo a cielo aperto della cava del "Lavoreit Ros" chiaro esempio di archeologia industriale.

Raggiunta la cima del Colle dei Larici ci siamo fermati ad osservare il panorama con una lungo elenco di cime descritte sapientemente da Bruno. Nonostante il clima non ci abbia regalato una fioritura abbondante, ugualmente abbiamo osservato diversi fiori, tra i quali la Genziana di Koch, alcune piante di Stelle Alpine, molti Botton d'oro, Pulsatille, Ellebori, Veratro, Verbasco nero, eccc.

Una lunga giornata, ma che è volata via velocemente tra spiegazioni, racconti e risate, conclusa con una sana e fresca birra in compagnia!

Sabato, 03 Marzo 2012 00:00

Pian piano il corso ciaspole 2012 volge al termine.

Sabato e domanica allievi e accompagnatori hanno partecipato all'uscita di due giorni nell'incantevole cornice dolomitica del Parco Naturale delle dolomiti di Sennes-Fanes e Braies: destinazione rifugio Vallandro (mt.2040).
Ritrovo di buon mattino a Tolmezzo, tappa colazione a Santo Stefano di Cadore (con assalto al panificio-pasticceria locale!) e poi verso Carbonin attraversando Auronzo, Misurina e le meravigliose cime ampezzane.

Condizioni strane per la stagione: caldo e assenza di neve hanno accompagnato il gruppo in salita verso il rifugio Vallandro lungo la carrareccia in versione "estiva". 
Nel pomeriggio lezione, prove di ricerca ARTVA, pala e onda, organizzazione dei soccorsi....provare e riprovare cosa va fatto quando ci si trova di fronte ad un evento valanghivo! Questo perche', come ben sappiamo, la tempestività dell'intervento e l'efficienza del coordinamento dei soccorsi giocano un ruolo fondamentale nel salvare chi risulta travolto.
Abbronzati e stanchi per la lunga giornata, il rifugio ha accolto la comitiva nel miglior modo possibile: purtroppo l'acqua corrente era molto scarsa causa un inverno avaro di precipitazioni...e in clima rifugio brindisi, risate e compagnia hanno accompagnato tutta la serata fino a tardi.

Secondo giorno, seconda uscita, tempo un po' diverso rispetto al giorno precedente (un po' nuvoloso): questa volta pero' gli allievi hanno messo "le mani in pasta!!
Sempre sotto l'occhio vigile degli accompagnatori, essi hanno pianificato il tragitto in rifugio, verificato alla partenza e durante tutto il percorso che quanto ipotizzato sulla carta fosse effettivamente riscontrabile sul campo: verifica dello stato del pendio e delle pendenze calcolate, valutazione delle zone di pericolo valanghivo, analisi della conformazione e tipologia del manto nevoso.....tutto per procedere al massimo livello di sicurezza. E passo dopo passo, assieme agli interventi dell'indispensabile Nicola, il gruppo ha raggiunto il monte Specie (mt.2307)
Ritorno al rifugio e poi discesa verso il parcheggio accolti da una flebile pioggia che di li' a poco si sarebbe trasformata in acquazzone. Lungo il ritorno verso casa tappa in agriturismo dove le convivialita' varie (torte, salami, formaggi....) non sono di certo mancate per concludere come si deve una due giorni di studio e approfondimento ma anche di divertimento....in attesa della neve del prossimo anno!!!

E a qualche allievo una mezza lacrima quasi scappava, segno che come si dice all'inizio "piu' che un corso e' un percorso" di uomini e donne che non si conoscono e che poi diventano amici.

Al prossimo anno!!!

Domenica, 19 Febbraio 2012 00:00

La terza uscita del Corso in Ambiente Innevato si è svolta sui Piani del Montasio. Durante il tranquillo percorso sono state fatte alcune pause per analizzare lo stato della neve, le possibili zone a rischio valanghe. Durante una pausa più lunga, vicino al rifugio di Brazza', sono state fatte delle simulazioni di ricerca travolti da valanga mediante Arva e con sistema vista e udito.

Giunti alle auto, ci attendevano i tre operatori della Guardia di Finanza con i loro cani Iko, Agart e Taz addestrati per la ricerca di travolti da valanga. Dopo una dettagliata spiegazione su com'è strutturata la macchina del soccorso alpino ci hanno fatto vedere due dimostrazioni con i cani. Nella prima con Iko ha ritrovato una giacca del suo addestratore precedentemente seppellita sotto la neve. Nella seconda Taz ha ritrovato un volontario (istruttore SAF) che si è fatto nascondere sotto un iglù (v. foto).

Stanchi abbiamo ripreso la strada verso casa, ovviamente la tradizionale sosta tutti insieme seduti al caldo per un brindisi non poteva mancare.

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