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il blog dell'Escursionismo

il nuovo punto di incontro

Il 1° gennaio 2012, il nostro gruppo ha voluto inventare anche questa bacheca virtuale dove verranno pubblicati gli avvisi per…

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Domenica, 13 Luglio 2014 00:00

PICCO di VALLANDRO m. 2839  Monte SPECIE m. 2037
Gruppo Montuso: Monti del Vallandro
da località Carbonin per Rifugio Vallandro

Domenica 13 luglio 2014

L'escursione con meta Picco Vallandro e Monte Specie si é svolta regolarmente anche alla preseza di soli 5 soci cai i quali hanno raggiunto le due mete accompagnati da componeti della commissione escursionismo, dalle vette i panorami sono stati parziali rispetto ad una giornata di completo sole ma, l'alternarsi di nuvole basse con squarci di sole non hanno evitato di ammirare le magnifiche vette del circondario, la pioggia é stata di modesta intensità e solo per poco tempo mentre il resto é stato un susseguirsi di schiarite con caldo sole e nuvoloni.
Ringrazio, anche a nome dei componenti della commissione presenti alla gita, i soci che con buon passo e sprito di squadra hanno raggiunto entrambe le mete con tempi inferiori alle previsioni, piacevole é stata anche la sosta conviviale al rientro presso il Rifugio Vallandro.

Domenica, 22 Giugno 2014 00:00

HOCHWIPFEL da Cason di Lanza
Domenica 22 giugno 2014

Domenica 22 giugno è andata in scena la gita a carattere geologico tra Cason di Lanza e l’Hochwipfel (Vetta Alta, in Carinzia), ed al Passo Lanza ci siamo trovati in 45, che per una escursione naturalistica come questa non è da poco, alla ricerca del Carbonifero perduto o ciò di quello ancora rimasto in sito, nonostante faglie, compressioni, scorrimenti, piegamenti, strizzamenti, ghiacciai e alluvioni..

Sotto le lente geologica, abbiamo cercato l’origine di questi monti, dovuta allo scontro tuttora in corso fra due continenti, quello africano e quello europeo.

I posti che abbiamo ammirato sono bellissimi, le torbiere sono luoghi molto interessanti dal punto di vista botanico, le trincee e le caverne ci raccontano degli anni della Grande Guerra, il sole era bruciante.

L’escursione ha avuto inizio dai pressi della struttura agrituristica - casearia di Cason di Lanza (1.552 m.). Abbiamo percorso il sentiero che dietro gli alloggi risale il Pian di Lanza fino a Sella Val Dolce. Dopo breve visita alla Grotta di Attila, ed incrociato il S. 403 abbiamo continuato il nostro cammino lungo la dorsale di confine italo-austriaco costituente un tratto della “Traversata Carnica” fino poco prima della Cima di Lanza. Con una volta a destra in discesa abbiamo percorso in territorio austriaco il S. 417, aggirando le Pale di San Lorenzo.

Qui il gruppo si è diviso. Un gruppetto di escursionisti con Renzo hanno aspettato in sella mentre il più corposo (35) con Daniele ha risalito da prima la Creta di Lanza ed infine per un tratto di sentiero quasi inesistente e rovinosamente demolito dalle slavine invernali scorse, ha raggiunto la punta sommitale erbosa del Hochwipfel (2.186 m.). Nel rientro alla sella tra le Pale di San Lorenzo e la Creta di Lanza, il gruppo si è riformato e tutti insieme anziché volgere per sella Cordin, e senza seguire un percorso obbligato, in breve si è innestato sul sentiero 403 (Traversata Carnica). Il rientro al punto di partenza si è svolto per quasi tutto il suo percorso, fuori traccia, nella brughiera da poco liberata dalla neve, tra una torbiera e l’altra.

I sentieri che sono stati percorsi in questa bella domenica di giugno ci hanno raccontato attraverso le sue rocce, la fine di una antica barriera corallina, poderosa costruzione calcarea formatasi in mari caldi, tropicali, oltre 345 milioni di anni fa (Devoniano), che lentamente sprofondò nel mare fino a provocare la morte degli organismi coloniali. Sopra questa barriera si depositarono i sedimenti come le antiche sabbie, ora cementate (arenarie), e le antiche argille (argilliti) dal colore scuro e spesso nero (formazione del Hochwipfel).

Domenica, 08 Giugno 2014 00:00

Dorsale Col QUATERNÀ-ROSSON-m.SPINA
Traversata da P.sso M. C. Comelico a Casamazzagno  (Val Padola - Comelico)
Domenica 8 giugno 2014

Il Comelico è conosciuto perché offre dei panorami superbi e frequentemente riserva anche bel tempo e anche domenica non si è smentito. L’escursione si è svolta in un caratteristico alpeggio d’alta quota, disseminato di piccoli laghetti naturali. Il percorso molto aereo lungo la dorsale, ci ha offerto dei panorami a 360°, con a occidente il poderoso Gruppo delle Dolomiti di Sesto, a settentrione la Cresta Carnica di confine con l’Austria, a oriente il Palombino e le Crode dei Longerin, infine a meridione i gruppi montuosi delle Terze e dei Brentoni.
Nei tempi programmati il pullman ci ha condotto al Passo di Montecroce Comelico, punto di partenza dell’escursione. Al Passo ci siamo ritrovati con la Scuola di Escursionismo della SAF di Udine, con la quale si era stabilito, in occasione dell’ultima uscita del corso di escursionismo, di condividere l’escursione programmata.
Il folto gruppo di escursionisti (58 tra partecipanti, conduttori ed istruttori), si è mosso seguendo la comoda carrareccia che conduce dapprima alla casera Coltrondo e a breve distanza il caratteristico rifugio Rinfreddo. Dopo le brevi soste per ammirare l’ameno paesaggio, il gruppo ha ripreso il cammino seguendo la carrareccia che risale, panoramica, lungo le pendici meridionali del Quaternà portandoci dapprima risalendo una serie di tornanti all’omonima sella e successivamente, risalendo il ripido pendio sommitale tra resti di fortificazioni militari, alla panoramica cima presso la grande croce del Col Quaternà.
Dopo la meritata sosta ristoratrice in cima ammaliati dai magnifici panorami e fatte le foto di rito, siamo ridiscesi rapidamente e ricompattati di nuovo presso il Passo, dove Bruno Mongiat ci ha intrattenuto piacevolmente con i suoi racconti, richiamando le vicende belliche della Grande Guerra che hanno tristemente interessato questi luoghi. Dopo aver sfumato i racconti di Bruno per via dei tempi stretti, il folto gruppone si è diviso sugli itinerari previsti. Il grosso dei partecipanti si è diretto lungo l’itin.A seguendo fedelmente l’apice della panoramica dorsale sormontando le alture del col Rosson e del monte Spina per poi scendere decisamente alla volta di Casamazzagno.
Una decina di partecipanti hanno preferito percorrere l’itin.B, più breve e meno faticoso, seguendo un percorso ad anello che riportava al Passo di Montecroce, con sosta al Rifugio - Malga di Nemes, situano nell’omonima ed incantevole conca prativa. Raggiunto il pullman in attesa al Passo e terminata la sosta obbligatoria di fermo, siamo ridiscesi alla volta di Candide per ricompattarci con il grosso del gruppo e per terminare la bella giornata con il rituale convivio di fine gita.  
Al rientro a Udine, visi un pò arrossati e stanchi ma sereni, ringraziamenti e calorose strette di mano finali ci hanno confermato con soddisfazione la perfetta riuscita di una bella giornata.


Escursioni e Corsi 2014

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