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SASS RIGAIS m. 3025 - Gruppo delle Odle

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Sabato, 26 Luglio 2014 00:00

SASS RIGAIS m. 3025 -  Gruppo delle Odle
Traversata da S.Cristina (Val Gardena) alla Val di Funes

26 / 27 luglio 2014

Il  gruppo delle Odle  (Geislergruppe  o  Geislerspitzen  in  tedesco) è una  catena montuosa  delle  Dolomiti  che assieme al  gruppo del Puez  costituisce la maggior parte
del territorio del  parco naturale Puez-Odle, contornato dalla  val Badia,  val Gardena  e val di Fùnes, in Alto Adige.
La cima più alta della catena è il Sass Rigais, a pari merito con la cima della Furchetta, entrambe raggiungono infatti la quota di 3.025 metri.Qui di seguito la descrizione dei percorsi previsti nel secondo giorno.Il  Gruppo A  raggiungerà la cima del Sass Rigais percorrendo dapprima la Val Dla Salieres e quindi la cresta Est , percorsa la prima volta da H.Hess, C.Schulz e Robert Schmidt il 13 settembre 1888, attraverso la via ferrata. L’itinerario,  un tempo classico,  segue la cresta che dalla Forcella Salières conduce alla cima, tenendosi sempre sul
versante meridionale. Quasi tutto il percorso è attrezzato con corde fisse. Bell’itinerario a  tratti aereo, più gradevole ma leggermente più impegnativo della via normale. La discesa avverrà per la Forcella de Mesdì percorrendo poi il sentiero  delle Odle Adolf Munkel che comodamente ci porterà al Rif. Zannes dove si conclude l’escursione.
Il  Gruppo B  invece  raggiungerà  prima la Forcella Mont dal Ega e poi  la piccola e marcata Forcella San Zenòn che si apre all’estremità occidentale del crestone del Sobutsch, mettendo in comunicazione le Valli del Longiarù e di Fùnes. La Forcella contraddistinta da un crocefisso a tabernacolo e da segnavia, un tempo importante via di transito tra le valli, è oggi passaggio obbligato per diversi itinerari escursionistici tra i quali l’Alta Via N°2 di cui il Gruppo B ne percorrerà un tratto transitando sotto le magnifiche cime di Puez,  Furchetta e Sas Dal’Ega passando per la Malga s. Zenon e ricongiungersi poi al Gruppo A al Rif. Zannes dove il pullman aspetta gli escursionisti.

Domenica, 13 Luglio 2014 00:00

PICCO di VALLANDRO m. 2839  Monte SPECIE m. 2037
Gruppo Montuso: Monti del Vallandro
da località Carbonin per Rifugio Vallandro

Domenica 13 luglio 2014

L'escursione con meta Picco Vallandro e Monte Specie si é svolta regolarmente anche alla preseza di soli 5 soci cai i quali hanno raggiunto le due mete accompagnati da componeti della commissione escursionismo, dalle vette i panorami sono stati parziali rispetto ad una giornata di completo sole ma, l'alternarsi di nuvole basse con squarci di sole non hanno evitato di ammirare le magnifiche vette del circondario, la pioggia é stata di modesta intensità e solo per poco tempo mentre il resto é stato un susseguirsi di schiarite con caldo sole e nuvoloni.
Ringrazio, anche a nome dei componenti della commissione presenti alla gita, i soci che con buon passo e sprito di squadra hanno raggiunto entrambe le mete con tempi inferiori alle previsioni, piacevole é stata anche la sosta conviviale al rientro presso il Rifugio Vallandro.

Domenica, 22 Giugno 2014 00:00

HOCHWIPFEL da Cason di Lanza
Domenica 22 giugno 2014

Domenica 22 giugno è andata in scena la gita a carattere geologico tra Cason di Lanza e l’Hochwipfel (Vetta Alta, in Carinzia), ed al Passo Lanza ci siamo trovati in 45, che per una escursione naturalistica come questa non è da poco, alla ricerca del Carbonifero perduto o ciò di quello ancora rimasto in sito, nonostante faglie, compressioni, scorrimenti, piegamenti, strizzamenti, ghiacciai e alluvioni..

Sotto le lente geologica, abbiamo cercato l’origine di questi monti, dovuta allo scontro tuttora in corso fra due continenti, quello africano e quello europeo.

I posti che abbiamo ammirato sono bellissimi, le torbiere sono luoghi molto interessanti dal punto di vista botanico, le trincee e le caverne ci raccontano degli anni della Grande Guerra, il sole era bruciante.

L’escursione ha avuto inizio dai pressi della struttura agrituristica - casearia di Cason di Lanza (1.552 m.). Abbiamo percorso il sentiero che dietro gli alloggi risale il Pian di Lanza fino a Sella Val Dolce. Dopo breve visita alla Grotta di Attila, ed incrociato il S. 403 abbiamo continuato il nostro cammino lungo la dorsale di confine italo-austriaco costituente un tratto della “Traversata Carnica” fino poco prima della Cima di Lanza. Con una volta a destra in discesa abbiamo percorso in territorio austriaco il S. 417, aggirando le Pale di San Lorenzo.

Qui il gruppo si è diviso. Un gruppetto di escursionisti con Renzo hanno aspettato in sella mentre il più corposo (35) con Daniele ha risalito da prima la Creta di Lanza ed infine per un tratto di sentiero quasi inesistente e rovinosamente demolito dalle slavine invernali scorse, ha raggiunto la punta sommitale erbosa del Hochwipfel (2.186 m.). Nel rientro alla sella tra le Pale di San Lorenzo e la Creta di Lanza, il gruppo si è riformato e tutti insieme anziché volgere per sella Cordin, e senza seguire un percorso obbligato, in breve si è innestato sul sentiero 403 (Traversata Carnica). Il rientro al punto di partenza si è svolto per quasi tutto il suo percorso, fuori traccia, nella brughiera da poco liberata dalla neve, tra una torbiera e l’altra.

I sentieri che sono stati percorsi in questa bella domenica di giugno ci hanno raccontato attraverso le sue rocce, la fine di una antica barriera corallina, poderosa costruzione calcarea formatasi in mari caldi, tropicali, oltre 345 milioni di anni fa (Devoniano), che lentamente sprofondò nel mare fino a provocare la morte degli organismi coloniali. Sopra questa barriera si depositarono i sedimenti come le antiche sabbie, ora cementate (arenarie), e le antiche argille (argilliti) dal colore scuro e spesso nero (formazione del Hochwipfel).

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